Il profumo discreto del silenzio

Il profumo discreto del silenzio

di Aurora Flavia De Padova

La poesia è immagine di carta; la fotografia è parola di luce. In queste pagine tali forme d'arte si rappresentano vicendevolmente: i colori di una si mostrano nel ritmo delle sillabe dell'altra, la cadenza di una si arrende alla visibilità dell'altra. Così accade che il poeta si trasfiguri, diventando donna, uomo, animale, e di nuovo donna; così avviene che il grigio inverno gelido e il fuoco dell'estate siano anch'essi attori in scena, che il profumo dei fiori e il silenzio della notte echeggino tra le parole, che la perdita e l'amore si rincorrano senza respiro. Non esiste più sessualità, ma si definiscono i contorni dei corpi; non si riconosce più la dualità, ma si percepiscono la pelle e l'anima dell'altro che sono io stesso. La fotografia coniuga tutto ciò, in queste pagine, con l'eternità dell'immagine fermata dallo scatto. Il tempo può interrompere il falò nel suo braciere, e il lettore sostare nel confortante assenso del profumo del silenzio.